Il sito di Massimo Valori

CHI SONO

 

 


Per quanto riguarda la mia attività di autore vi consiglio di visitare la mia pagina su Facebook, sempre aggiornata con tutto quel che mi riguarda. Se invece volete qualche notiziola sul sottoscritto, allora continuate pure a leggere.

 

Mi chiamo Massimo Valori (già lo sapete), sono nato a Empoli (Firenze) nel 1966, sono sposato e ho una figlia. Non sono più giovane come nella foto qui accanto; qualcuno dice anche che ero un po' più bellino, e probabilmente ha ragione.

 

Io sono tutt'altra persona rispetto a come appaio a prima vista. Faccio parte della categoria dei romanticoni, mi commuovo facilmente, mi incanto a guardare un tramonto, una luna sul mare, un cumulo di nuvole che si rincorrono nel cielo azzurro... Una volta pensavo che di tipi come me non ce ne fossero più. Invece mi sto rendendo conto che di romanticoni come me ce ne sono, e tanti; è questo mondo di oggi che corre così forte, che è così lontano da queste cose, che ci porta a stare in un angolino. E noi quasi ci vergogniamo di quel che siamo, ci sentiamo spaesati, dei pesciolini fuor d'acqua. Fin quando poi qualcuno di noi sente un campanello che suona, vede una luce, sente una pacca sulla spalla, ode una voce... succede in tanti modi, sapete. E allora si smette di sentirsi pesci fuor d'acqua e ci si sente uccellini in gabbia. Si avverte la diversità di questo nostro mondo non in senso passivo, ma in senso attivo; e si cerca di usare i nostri buoni sentimenti per migliorarlo un po'. Come? Beh, che può fare un uccellino in gabbia? Canta. Cerca di regalare agli altri qualcosa di quel che egli è, canta e spera che qualcuno si fermi ad ascoltare, e che magari esca fuori un sorriso, una lacrimuccia, un attimo di felicità. Ogni uccellino canta a suo modo, secondo quel che sa fare meglio.

 

Io scrivo. Una volta avrei potuto dirvi che canto con la penna, ora però i tempi sono cambiati, e lo faccio attraverso la tastiera di un PC. Ho sempre avuto il pallino della scrittura, mi è sempre piaciuto, solo che... posso farlo soltanto con il computer. Non pensate cose strane, è solo che io sono un "ritocchista", uno che ritocca. Continuamente. Queste stesse pagine le avrò viste e riviste decine di volte. Non riesco a iniziare e finire una cosa senza poi rimettervi le mani sopra. E con i sistemi tradizionali (penna, macchina per scrivere, ecc.) non è una cosa semplice: alla fine si ha solo un insieme di correzioni, cancellature, note, rimandi, frecce, aggiunte e quant'altro. Per fortuna, hanno inventato i computer, che mi hanno salvato. Non che li abbiano inventati per me (anzi, quando ho cominciato a scrivere i PC c'erano già da un pezzo), ma comunque, con i loro bravi word processor, mi sono venuti in aiuto. Con loro posso scrivere anch'io.

 

Mi avvicinai per la prima volta al teatro in vernacolo nel 1991: già da bambino ero stato diverse volte a Firenze, al teatro Bellariva o all'Affrico, a vedere le commedie in vernacolo che venivano rappresentate, ma allora mai e poi mai avrei pensato che sarei diventato attore e autore di commedie a mia volta. Nel 1991, dicevo, collaborai alla fondazione della Nuova Compagnia Teatrale di Ponte a Elsa; e fra i primi incarichi che ricevetti (in quanto unico "informatizzato" di tutta la compagnia) ci fu quello di ricopiare per intero un copione che avevamo, integrandolo con alcune variazioni ideate dal regista. Mi misi al lavoro e, verso la fine, mi imbattei in una battuta che nelle intenzioni di chi l'aveva scritta doveva far ridere, ma che io non trovavo comica affatto. E, fraudolentemente, la modificai. Ebbene, quando portammo in scena quel copione, quella risultò una delle migliori battute di tutta la commedia. Nessuno sapeva che l'avevo scritta io, e io non lo dissi a nessuno.

 

Fu nel 1993 che, memore di quelle risate su quella battuta solitaria, mi cimentai per la prima volta nella scrittura di una commedia. E poi altre ne vennero, come potete vedere più avanti.

Dieci anni dopo, nel 2003, presi il coraggio a due mani e mi iscrissi alla SIAE. E creai anche la prima versione di questo sito, per permettere a tutti di conoscermi e poter entrare in contatto con me e con le mie commedie.

 

E vi ringrazio per essere venuti a trovarmi.

 


by Massimo Valori 2013